Opposite of reality

Chiediamo molto ai nostri spettatori: li facciamo sedere, li facciamo aspettare, li facciamo viaggiare, li facciamo credere cose impossibili…
Chiediamo molto ai nostri spettatori: soprattutto, chiediamo loro di fidarsi ciecamente di noi.

È ciò che si aspettano, il motivo per cui sono venuti, la ragione per cui sono lì di fronte a noi.

Abbiamo studiato il nostro copione, preparato le scene, provato e riprovato ogni istante dello spettacolo, recuperato oggetti, vestiti, costumi… Tutto in vista del momento in cui si alzerà il sipario…

Arriva il giorno in cui esci dall’aula spoglia e quieta della sala prove e sali sul palcoscenico del teatro.
Sei circondato da così tante persone… un’intera platea di fronte a te.
Una platea che devi conquistare… che devi convincere… con cui devi comunicare… che tu sia pronto o no.

Se solo la vita potesse essere come un’opera di teatro… e noi avessimo modo di provare e modificare, testare e sperimentare, finché non ci sentiamo pronti ad affrontare il grande momento.

Ma la realtà è tutt’altra cosa..

Alla fine della giornata la realtà non è affatto come ce l’aspettavamo.
La realtà alla fine della giornata si dimostra spesso l’opposto: è invertita… capovolta.
Così ti capita di guardare indietro alla strada fatta…e ti sembra che tutto stia andando al contrario.

Ogni giorno che viviamo è una performance unica e irripetibile… E anche quando sembra che abbiamo avuto la possibilità di prepararci, di prevedere, di far pratica… non siamo mai veramente pronti per i grandi momenti.

E poi, in qualche modo incredibilmente, quando meno te l’aspetti…
le cose ritornano a posto.

Annunci