Forever?

Il punto è: non si sa mai che giorno sarà.
Per quanto ne sai potrebbe essere il giorno peggiore della tua vita, o il migliore, o uno dei tanti.
Il fatto è che ogni volta che crediamo di conoscere il futuro, questo cambia…e allora non ci resta che cambiare mossa, oppure…improvvisare
Il problema delle improvvisazioni? Fanno paura, perché potrebbero concludersi con le lacrime…
Ed è esattamente questo che le rende così dannatamente emozionanti.

L’energia, la materia, le situazioni, le emozioni… si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.
È il fatto che noi cerchiamo continuante di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose così come credevamo fossero invece di lasciarle essere ciò che sono, il modo in cui ci fossilizziamo e crogioliamo nei vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere che nella vita, tutto debba essere “per sempre”.

“E vissero per sempre felici e contenti”. Favole… E qual’è il problema delle favole? Il problema è che le favole non diventano realtà.
Le favole non si avverano.
Ma la realtà… la realtà è molto più imprevedibile, inaspettata, spaventosa…
La realtà è molto più interessante del “e vissero per sempre felici e contenti”.

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Lesson_14: IMPROVISATION

In generale, la gente si può dividere in due categorie: quelli che amano le sorprese e quelli che non le amano.
Io… non le amo.

Ho sempre pensato che le persone che amano le sorprese siano dei totali incoscienti, o degli assoluti pianificatori. Avere sempre ben chiaro un piano d’azione è il punto di partenza essenziale per una altrettanto efficiente strategie operativa.

Il problema dei piani, però, è che il più delle volte non tengono conto dell’imprevisto: perciò quando qualcosa ci sorprende, sul lavoro, in amore, nella vita di tutti i giorni… l’unica cosa che ci resta da fare è improvvisare. E come in tutte le cose, qualcuno di noi ci riesce meglio di qualcun altro.

Non ci piace dover cambiare strategia.
A volte cambiare vuol dire passare al piano B e fare del nostro meglio per limitare i danni.
Altre volte quello che ci serve per ottenere ciò che vogliamo è semplicemente un nuovo piano.
Ma qualche volta, l’unica cosa che ci resta da fare è accettare che nessun piano potrà portarci a ciò che desideriamo.

Sappiamo essere veramente testardi quando si tratta di accettare il cambiamento.
La nostra mente preserva intatta la speranza che si possa tornare intero.
Possiamo sforzarci quanto ci pare, ma la nostra mente lotterà strenuamente per quella speranza: con le unghie e con i denti si aggrapperà all’ultimo brandello che ne resta…
Finché, d’un tratto, non trova un suo modo per capire questa nuova realtà.
Ed accettare che, spesso, ciò che è perso è perso per sempre.