Unexpectedly

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Pensiamo sempre di conoscere il futuro, aspettandoci e immaginandoci che andrà in un modo o in un altro…a volte anche solo per un secondo, pensiamo di poterlo anticipare, e fare la mossa giusta.

Ma il futuro cambia sempre.

A volte il futuro cambia in fretta e inaspettatamente… e tutto ciò che possiamo fare è scegliere cosa fare dopo che le cose non sono andate come avremmo voluto noi: possiamo scegliere di avere paura, possiamo scegliere di restare immobili, possiamo scegliere di restare lì ad immaginare che possa capitare il peggio o possiamo scegliere di mettere in atto i nostri schemi di atteggiamento consolidati, provati e riprovati, facili, sicuri e rassicuranti.
Oppure… possiamo fare un passo avanti verso l’ignoto e lasciare che sia inaspettato.

Perché ci fa stare così bene buttare via tutto il superfluo?
Forse perché quando vediamo quanto poco ci serve per sopravvivere, per vivere davvero, ci rendiamo conto del potere che abbiamo, in realtà, nello spogliarci di tutto e restare solo con ciò che siamo realmente.

E’ una decisione audace, lasciare tutte le proprie aspettative, i propri schemi, le proporie certezze, le sicurezze…e trattenere solo ciò di cui non possiamo fare a meno, ciò che ci serve per  davvero… e non solo per sopravvivere, ma per stare bene, per essere veri.

Il problema delle decisioni audaci è che ti spaventano. Possono finire in lacrime o in delusioni colossali… ma è per questa ragione che possono essere così emozionanti.

Back to the future

Quando una cosa inizia, di solito non sai come andrà a finire. Il corso di teatro intrapreso per gioco diventa il tuo stimolo a spingere i propri limiti sempre un po’ più in là, il lavoro che credevi di amare si rivela un pesante fardello e le persone che mai avresti immaginato di riuscire a perdonare semplicemente diventano un ricordo lontano.

Ci preoccupiamo così tanto del nostro futuro.
Passiamo attimi interminabili a pianificarlo, prevederlo, sognarlo, progettarlo… come se viverlo un po’ prima, nella nostra mente, potesse in qualche aiutarci ad essere preparati o, all’occorrenza, essere pronti.
Ma è impossibile, perché il futuro cambia sempre.
Quello che abbiamo è tutto qui, ed è adesso… un attimo e te lo sei perso.
Non domani, non fra un’anno, non dopo che…
Quindi fai i tuoi progetti, sogna i tuoi traguardi, lavora assiduamente per raggiungerli, ma di tanto in tanto ricordati di alzare la testa, guardarti intorno, prendere fiato e godere del presente, perché è tutto ciò che hai ed è tutto qui…adesso.
Domani potrebbe non esserlo più.

Solo una cosa è certa circa il futuro: quando alla fine si rivela, non è mai come l’avevamo immaginato.

disappear

A volte ho l’impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.
(Norwegian Wood – Haruki Murakami)

Avete mai pensato di fuggire?

Io ogni tanto ci penso… più che un pensiero in realtà è un bisogno il mio. Un bisogno incontrollabile di partire, mollare tutto e andare lontano: il più lontano possibile da tutto ciò che è abituale, familiare, scontato e ordinario.

E’ così da sempre. O meglio, da quando ho imparato che da lontano le aspettative che le persone hanno su di te, scompaiono.
Perché in fondo il problema della familiarità, della confidenzialità, dell’intimità è proprio questo: le persone si aspetteranno qualcosa da te, e in quanto essere umani, non saranno mai aspettative semplici.
Siamo tutti pieni di aspettative: aspettative sulla strada che percorreremo, le persone che incontreremo, la differenza che faremo. Grandi aspettative su chi diventeremo e su dove andremo. E poi…aspettative su chi ci sta intorno.
Non possiamo farne a meno, conosciamo una persona e subito iniziamo ad aspettarci qualcosa da lei.

Quindi in definitiva, ovunque andrai, per quanto lontano scapperai o quanto bene ti nasconderai, ci sarà sempre qualcuno che si aspetterà qualcosa da te.
Non puoi evitarlo, non puoi impedirlo, non puoi negarlo… non puoi fare niente, perché niente è in tuo potere quando si parla di altre persone. Non puoi aspettarti niente di ciò che vorresti.

Perché fuggire allora, se l’unica soluzione sarebbe scomparire?

Nella vita le sparizioni avvengono, continuamente. Le chiavi di casa non sono più dove le avevi messe, gli occhiali per leggere non sono più nel posto dove li avevi lasciti l’ultima volta che li hai usati, il documento così importante che avevi deciso di conservare in quel luogo sicuro, non è più lì.
Non ci sono spiegazioni. Capita e basta.
La stessa cosa avviene con ciò che è immateriale: i sentimenti si dileguano, il dolore diventa un fantasma, la felicità si estingue e le aspettative si spengono.
E le persone? Le persone possono svanire?

Se qualcosa che non sapevamo di possedere scomparisse, ne sentiremmo la mancanza?

There’s more I have to say… so much more. But… I’ve disappeared.