Back where I belong

Abbiamo raggiunto tutti quel livello di esaurimento tale per cui tutto sembra aver perso il suo senso. Il corpo ti fa male dappertutto, hai la mente annebbiata, sei cronicamente stanco e ti senti intrappolato in un tunnel senza uscita…Quel livello fisico ed emotivo tale per cui non desideri altro che abbandonare il proprio corpo sul letto e dimenticarne l’esistenza.
Il corpo umano è costruito per difendere le parti più vulnerabili del nostro sistema… o almeno è così che dovrebbe funzionare. Il corpo si “adatta”, perché non può rinchiudersi completamente, altrimenti saremmo tartarughe…o in ogni caso, non sarebbe davvero un corpo vivo.
Ci sono momenti in cui tutto sembra andare come dovrebbe andare. Succede quando il nostro corpo si allinea e risuona al suo ritmo, nel suo tempo, rispettando le sue battute e secondo la melodia delle proprie note…

È una musica silenziosa e muta, che rivela un’esplosione nel nostro corpo : qualcosa irrompe dentro di noi, rendendoci più forti, più presenti, più liberi…

È quando la natura sovrasta le nostre paure… rendendo l’impossibile… possibile.
Forse la gratitudine è questa: stupirsi della meravigliosa fatica che ci vuole per essere un essere umano. 

1-8 luglio 2017 Il PreTesto residenziale – Laboratori di teatro con Valentino Infuso 

http://www.ilpretestoerrante.org

Foto: Renato Arcuri