What shell we fight for?

Il nostro corpo entra continuamente in contatto con dei pericoli.
Per questo impariamo a difenderci constantemente.
Il corpo sa quando incontra qualcosa che non gli appartiene, anche quando non vorremo saperlo, il corpo rivela l’intruso… e attacca.

Poi, però…. proprio quando crediamo di aver pensato a tutto, di aver preso tutto le precauzioni, di essere al sicuro…ecco che tutto cambia, e adattarci è tutto quello che ci resta da fare…

Adattarsi o soccombere.
Se solo fosse facile…. devi lottare contro gli altri e contro te stesso…a volte, devi saper uccidere: fare tutto ciò che devi fare per sopravvivere.
Il problema è che siamo esseri umani e come tali vogliamo di più del semplice: sopravvivere.
Vogliamo la vita, vogliamo il successo, vogliamo l’amore, vogliamo il meglio da noi stessi.

Così lottiamo…
Siamo sempre in lotta…
Lottiamo come dannati per ottenere il meglio da tutte queste cose, il meglio dagli altri e, soprattutto il meglio da noi stessi…
Tutto il resto ci sembra come la morte.

Just this…

Il tuo corpo ha stroppicciato il mio, tanto che adesso non potrà più riavere la forma di prima…e nessuno potrà stare con me senza ritrovare un po’ di te.

Ci sono cose che si sento nella carne, ancora prima che sia possibile pensarle.
Desiderare te, è come stare sulle montagne russe…neanche il tempo di respirare e ti ritrovi a testa in giù…
A volte penso che la cosa peggiore del non averti addosso, sia l’averti addosso. Il che di solito provoca febbricitante eccitazione, adrenalina e pelle d’oca…
E per quanto mi sforzi, perché ammetto che ci ho pensato e provato, non riesco ad impedirmi di desiderarti…forse proprio per la mia insana passione per le montagne russe.

Del desiderio ho gustato quel poco che mi fa scegliere il fuoco, laddove anche dovessi bruciarmi..
perché per fare scintille, bisogna prima lasciarsi incendiare…
perché a volte, esplodere, è semplicemente l’unica cosa che ci rimane da fare…

Forever?

Il punto è: non si sa mai che giorno sarà.
Per quanto ne sai potrebbe essere il giorno peggiore della tua vita, o il migliore, o uno dei tanti.
Il fatto è che ogni volta che crediamo di conoscere il futuro, questo cambia…e allora non ci resta che cambiare mossa, oppure…improvvisare
Il problema delle improvvisazioni? Fanno paura, perché potrebbero concludersi con le lacrime…
Ed è esattamente questo che le rende così dannatamente emozionanti.

L’energia, la materia, le situazioni, le emozioni… si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.
È il fatto che noi cerchiamo continuante di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose così come credevamo fossero invece di lasciarle essere ciò che sono, il modo in cui ci fossilizziamo e crogioliamo nei vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere che nella vita, tutto debba essere “per sempre”.

“E vissero per sempre felici e contenti”. Favole… E qual’è il problema delle favole? Il problema è che le favole non diventano realtà.
Le favole non si avverano.
Ma la realtà… la realtà è molto più imprevedibile, inaspettata, spaventosa…
La realtà è molto più interessante del “e vissero per sempre felici e contenti”.