I won’t survive

A volte mi accorgo di come quello in cui vivo sia un posto in cui accadono cose orribili.
Sicuramente dovrei andarmene via.
Probabilmente se me ne andassi, scamperei a qualcosa di disastroso, che prima o poi è destinato ad accadere…
Sì, questo è il posto in cui sono cresciuta, in cui sono nata… ma forse ho ragione quando penso che, ora, questo posto mi faccia del male.
Forse me l’ha già fatto… forse me ne farà ancora di più… e, quel che è peggio, forse, non lo supererò mai.

Ho moltissimi ricordi del male che mi ha fatto questo posto… del male che mi fa giorno dopo giorno.
Ho ricordi di persone che ho perso, di opportunità non avute, di delusioni brucianti…
Ma ho anche moltissimi altri ricordi…
Qui è dove sono diventata grande… qui è dove mi sono sentita amata… qui è dove sento risiedere la “nostalgia di casa”… qui è dove ho imparato ad essere zia… qui è dove ho scoperto la passione… qui è dove ho imparato a prendermi le mie responsabilità quotidiane.
E qui, infine, è dove ho incontrato TE.

Credo quindi che in definitiva qui, in questo posto, ho imparato a sopravvivere tanto quanto ho imparato a vivere. Perciò immagino che questo posto mi abbia dato, così come mi abbia tolto.
Tutto dipende da quale punto di vista decido di adottare…
Io ho deciso di guardarlo dal punto di vista dei giorni che qui ho vissuto… e mi auguro che, alla fine, il numero di questi superi il numero di quelli in cui sono sopravvissuta.

Just a little accident.

La vita è più facile quanto si può fare affidamento su numeri, statistiche, regole…routine.
Sappiamo certo che grazie ad un incidente a volte capitano cose meravigliose e sorprendenti, ma è difficile accettare il fatto che non siano sempre il duro lavoro, la passione, il talento o la semplice forza di volontà a farci raggiungere mete ambiziose.
Eppure a volta è proprio così… bisogna solo sedersi sotto l’albero ad aspettare l’incidente fortunato.

Non importa quanti piani facciamo e quanti progetti ideiamo… la verità è che non sappiamo mai come andrà a finire la nostra giornata.
Certo si preferirebbe sapere quali scherzi il destino ha in serbo per noi, ma alla fine, sono proprio questi incidenti a rendere interessanti le giornate… Alla fine è da questi scherzi che, a volte, prende forma la parte migliore della nostra vita: le cose che mai avremmo immaginato di fare, le persone che mai ci saremo aspettate di incontrare, i momenti che mai avremo scelto di vivere.
E all’improvviso apri gli occhi per la prima vera volta e ti ritrovi in un posto in cui non ti saresti mai aspettato di essere, ed è… bello. Oppure ti ci devi solo abituare un po’.
Ma comunque sia, prima o poi, ti renderai conto di apprezzarlo.

Così chiudiamo gli occhi ogni sera progettando il futuro, facendo piani e sognando nuovi percorsi… ma ci addormentiamo con la speranza che, alla fine, qualunque scherzo il destino ci riservi, si uno di quelli fortunati.

Movement

Nel mondo tutto è in movimento…
La Terra ruota intorno al sole… la Luna intorno alla Terra…
La notte segue il giorno, come la morte arriva alla fine di una vita…
Tutto è movimento… tutto è in continua evoluzione…

Il movimento …
il movimento è necessario…
il movimento è inevitabile…
il movimento è vita…

Allora perché più ci muoviamo più è come se restassimo immobili?
Perché più ci allontaniamo dal punto in cui ci eravamo … più ci ritroviamo ad esso vicini?
Perché ci affrettiamo affannosamente verso nuove mete … solo per scoprire che siamo sempre ad un punto di partenza?
Forse perché, semplicemente, il movimento è l’essenza stessa della vita, ma nel momento in cui lo compiamo è già passato…
Forse perché l’esaltazione non è il compimento ma l’evoluzione stessa del movimento…
O, forse, semplicemente perché il movimento è infinito, mentre la vita no…
… allora ecco che quando ci muoviamo, per un attimo, anche noi diventiamo immortali … ed eterni!