Post lezione 24_Impegnarsi

La nostra formazione è lenta e in continuo divenire.
Ci dobbiamo esercitare costantemente, se vogliamo migliorare; dobbiamo essere educati come dei bambini alla disciplina e al scarifico.
Dobbiamo impegnarci.

A quanto pare, impegnarsi non è qualcosa da prendere alla leggera.

A volte anche il migliore di noi ha delle titubanze, quando si tratta di prendersi un impegno.
Eppure, potremmo anche non renderci conto dalla quantità di impegni che talvolta siamo in grado di assumerci, senza volerlo.

Impegnarsi è complicato.
Ciò nonostante, a volte, potremmo persino sorprendere noi stessi per quanto profondamente riusciamo ad impegnarci.
Ma per quanto amore e dedizione mettiamo in ciò che facciamo, impegnarsi richiede uno sforzo concreto, e tanto sacrificio.
Il che spiega perché, alla fine, siamo costretti a imparare la dura lezione a nostre spese…
… e a scegliere con attenzione ciò per cui decidiamo di impegnarci.

Perché prima o poi capita a tutti che, nonostante gli sforzi, i sacrifici e l’impegno, l’unica cosa che riceveremo sarà un sonoro calcio nel culo.

All by myself

Per esperienza non credo ci si debba aspettare che, quando si è in difficoltà, qualcuno arriverà a salvarci.
Per esperienza, credo invece, che ci si debba sempre salvare da soli.

Ho sempre sostenuto che da soli è meglio: “chi fa da sé fa per tre”, “meglio soli che mal accompagnati”.
Non lo dico perché credo che da soli si possa essere più felici, ma perché condividere le proprie gioie e i propri doli con gli altri, moltiplica ed esaspera questi sentimenti.
E’ più facile stare da soli, perché cosa faresti se scoprissi che con un complice è tutto più facile e poi non ce l’hai? e se ti piacesse e ti appoggiassi ad esso e poi tutto crollasse? e se fondassi la tua vita su questo rapporto e poi lo perdessi?
Sopporteresti una tale mancanza… sopravvivresti a un tale dolore?

Veniamo al mondo da soli e lo lasciamo da soli… e tutto ciò che avviene nel mezzo del cammino è un dovere verso noi stessi a cercare un po’ di compagnia.
Che ci piaccia o no, per quanto forti possiamo essere, per quanto indipendenti ci mostriamo, tutti abbiamo bisogno di aiuto, di sostengo, di complicità. Altrimenti siamo destinati a restare soli… degli estranei. Isolati dal genere umano, dimenticandoci quanto in realtà dipendiamo tutti gli uniti dagli altri.

Perciò arriva il momento in cui preferiamo scegliere l’amore.
Scegliamo la condivisione, scegliamo la fiducia… scegliamo l’umanità.
E in quel momento ci sentiamo… un po’ meno soli.

I (don’t) know.

Ho sempre trovato interessanti le persone che hanno una risposta per tutto.
La verità è che mi piacerebbe fossi io quella sempre con la risposta giusta.
Quindi, a volte, fingo di conoscere le risposte… anche riguardo a cose di cui ignoro completamente l’esistenza.
Finché, ovviamente, capita qualcosa che mi ricorda che ho ancora tanti “non lo so” a cui dare una risposta.

Siamo esseri umani e per questo cerchiamo risposte. Non possiamo farne a meno, il sapere, la conoscenza, sono tutto.
A volte le risposte alle nostre domande sono nascoste appena sotto la superficie e basta poco per trovarle. Altre volte, invece, le risposte arrivano senza esserci nemmeno resi conto di aver fatto una domanda. Capita, poi, che le risposte ci prendano completamente alla sprovvista. E in fine succede anche che, nonostante abbiamo trovato la risposta che cercavamo, le domande a cui essa manca siano ancora troppe.

La mia opinione sull’argomento? Il non sapere è la sensazione peggiore al mondo.
Come persone, come esseri umani, ci sono tante cose che dovremmo sapere.

Ma forse, a volte, è meglio rimanere al oscuro…
… perché anche se non ci piace, anche se fa paura, nell’oscurità ci può ancora essere un barlume di speranza.