A terrible day.

Ho avuto una giornata terribile, lo diciamo continuamente no: un problema sul posto di lavoro, una lite col fidanzato, il ritardo all’appuntamento.
Sono queste le cose che definiamo terribili, quando in realtà niente di terribile è successo.
Queste sono le cose per cui preghiamo tutti i giorni: che il bambino non abbia la febbre, che splenda il sole, che non ci sia traffico, che a lavoro scorra tutto liscio…

Quando poi le cose veramente terribili accadono, allora iniziamo a pregare Dio di fare a cambio. Gli chiediamo di restituirci i piccoli problemi quotidiani e di riprendersi indietro il male.

Sembra tutto così ridicolo adesso vero? il caffè rovesciato, la sfuriata del capo, il vetro rotto, lo scarico intasato, il telefono fuori uso…

Sarebbe stato diverso se avessimo potuto vedere cos’altro ci aspettava?

L’impatto improvviso è il più terribile degli incidenti. Non è tanto per la collisione in se che si rimane feriti, ma per ciò che ne scaturisce dopo, perché non c’è modo di sapere fin quando le ferite continueranno ad emergere in superficie.
Non siamo mai preparati ad un impatto improvviso, perché ti colpisce e basta, dal nulla. Non puoi aggrapparti a niente, non puoi schivarlo, non puoi prevederlo e non puoi proteggerti.
Arriva e basta.
E all’improvviso la vita che facevi prima è finita, per sempre.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...